La nostra vasta gamma di maglie per il calcio o per sport in generale, si adatta perfettamente ad ogni situazione, ad ogni abbigliamento e ti offrirà un comfort ineguagliabile anche se sei un tipo fit e atletico. L’inglese ha anche creato e ospitato campi di basket per bambini svantaggiati in molti paesi diversi. Il Giornale d’Italia di Bergamini si presenta così: quattro fogli, un formato lenzuolo e sei colonne per pagina dove sono collocate una sopra l’altra le notizie. Durante il biennio della direzione Bergamini le interviste in prima pagina guadagnano sempre più spazio fino a occupare quasi tre colonne con l’intervista a Marconi del 5 Febbraio 1902 (sottotitolo: La vittoria della telegrafia senza fili – Una scommessa di Guglielmo Marconi – i benefici della nuova invenzione – L’Italianità di Marconi). Durante un’intervista entrano in gioco molti fattori che la indirizzano verso i binari della originalità, della prevedibilità o addirittura della noia. All’inizio del pezzo si comunica ai lettori che si tratta di un’intervista giunta al giornale via telegrafo, scaturita da una breve conversazione con Dumont.
Ovviamente non c’è una trascrizione di frasi realmente dette, e l’ordine della conversazione risponde alla costruzione narrativa. Platone scelse l’uso del dialogo perché tramite questa struttura narrativa era più facile veicolare i concetti filosofici del suo maestro Socrate, protagonista dei suoi scritti più famosi. I lettori avrebbero avuto una maggiore difficoltà a comprendere i precetti socratici se fossero stati scritti in forma di monologhi: ecco perché Platone affianca al suo maestro dei personaggi che di volta in volta gli fanno da spalla interrogandolo sui temi a lui più cari. Viene intitolata “Intervista a Santos Dumont”: si tratta di un colloquio di poche righe, riportato in forma indiretta, con il famoso aeronauta. “Ci telegrafano da Montecarlo, 18 Nov: Ho parlato lungamente con Santos Dumont che venne qui per i preparativi del suo nuovo e ardito cimento Mi spiegò il nuovo tragitto che egli si propone di compiere… L’argomento è l’elezione del nuovo Papa Benedetto XVI. Il capitano sale sul palco accompagnato dal presidente Franzo Grande Stevens che gli consegna la targa con tutti i suoi goal: «Ringrazio la società e i tifosi per come mi hanno festeggiato», dice Alessandro, che corona poi una giornata indimenticabile firmando la vittoria sulla Reggina con un’altra perla, un sinistro imparabile.
Sull’ American Review del 1878 si legge infatti che “l’intervistato muta facilmente le proprie opinioni con grande facilità. Socrate: Si tratta dunque di apprezzare le opinioni buone, ma non quelle cattive? L’intervista, nonostante le diffidenze, comincia lentamente a diffondersi come genere giornalistico. Nonostante sia una affermazione forte, non è priva di fondamento se proviamo a considerare l’etimologia del termine “intervista”: il vocabolo italiano è un calco dell’inglese interview, il quale deriva a sua volta dal francese “s’entrevoir”, cioè “vedersi reciprocamente”. Internazionalmente è conosciuto come futsal, parola macedonia latina che deriva dalla contrazione dei termini fútbol/futebol («calcio») e sala/salón/salão («salone», inteso come struttura sportiva coperta). Bisogna confrontarsi ogni volta con interlocutori sempre diversi, avendo la consapevolezza che una parola di troppo, un’insicurezza, un’imprecisione possono indispettire l’intervistato e mandarla all’aria da un momento all’altro. Possiamo individuare come punto di partenza l’inchiesta di Carlo Romussi per Il Secolo, in occasione di un’inondazione del fiume Po avvenuta nel 1879. Questi articoli presentano alcuni momenti dialogici nei quali il giornalista intervista sindaci e visita villaggi abbandonati raccogliendo racconti e testimonianze per ricostruire le cause del disastro.
Ferdinando Martini, governatore dell’Eritrea a fine secolo, finì addirittura nei guai per una intervista concessa ad un corrispondente del quotidiano La Nazione di nome Errera. L’annuncio di Agnelli sulla fine del rapporto con Del Piero mi ha fatto male: non stava a lui dirlo. Ma penso che bene abbia fatto ad indignarsi per avere visto, nel manifesto della mostra “Celebrity” in corso di svolgimento al museo della Figurina, immagini che ritraggono Hitler e Mussolini. Il primo periodo più lungo passato in A, di questo trascorso, è il triennio 1989-1992 con mister Gaetano Salvemini, che nel 1990 porta i galletti a vincere la Coppa Mitropa, primo e unico trofeo internazionale vinto dalla squadra, e a chiudere il massimo campionato al decimo posto in classifica; nella stagione 1991-1992, dopo pesanti investimenti effettuati dall’A.S. È difficile il dire se sono più coraggiosi costoro che si presentano sconosciuti alla notorietà diplomatiche, tentando di cavar loro i calcetti o se sono più ingenui le notorietà che non li mettono alla porta.
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